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25 Novembre 2020

Il 18 febbraio 2021 alle 21:55 italiane, se tutto andrà bene, atterrerà su Marte il rover Perseverance, partito dalla Terra lo scorso 30 Luglio. Bisogna tener presente che l'atterraggio automatico su Marte è una manovra estremamente complessa. Nell'articolo tutti i dettagli della missione.”

Il 18 febbraio in diretta “Nasa Live Tv” lo sbarco su Marte di “Perseverance”



18 febbraio 2021 alle 21:55 italiane

Il 18 febbraio 2021 alle 21:55 italiane, se tutto andrà bene, atterrerà su Marte il rover Perseverance, partito dalla Terra lo scorso 30 Luglio.
Bisogna tener presente che l'atterraggio automatico su Marte è una manovra estremamente complessa. Al momento le statistiche dicono che solo 8 missioni automatiche su 21, sono riuscite ad atterrare con successo. 13 si sono schiantate.
La manovra durerà 7 minuti, durante i quali dovrà riuscire innanzitutto a frenare dalla sua velocità di crociera di 17000 km/h, sfruttando un'atmosfera ben meno densa rispetto quella terrestre.
Prima dell'impatto con l'atmosfera marziana, la sonda si libererà dei pannelli solari e di altre appendici ormai inutili.

I 7 minuti più critici della missione

- Avrà 1 minuto e 5 secondi per regolare l'angolo di ingresso con dei piccoli motori a getto.
- Al minuto 2 e 30 secondi l'atmosfera, seppur rarefatta, di Marte rallenterà la sonda sino a circa 4000 Km/h. L'attrito generato avvolgerà la sonda di gas ionizzato che raggiungerà la temperatura di 1500 gradi, ma sarà protetta da adeguati scudi termici.
- Al minuto 4 e 15 secondi sarà a quota 12 chilometri ed avrà frenato sino alla velocità di 1500 Km/h, velocità alla quale aprirà uno speciale paracadute pensato per funzionare a velocità supersoniche.
- Al minuto 4 e 35 secondi e alla quota di 10 km, verrà sganciato lo scudo termico. Il rover attiverà telecamere e sensori.
- Al minuto 5 e 35 secondi. Le immagini acquisite dalle telecamere saranno confrontate dal computer di bordo con quelle caricare in memoria. Ciò consentirà di capire l'esatta posizione rispetto al pianeta.
- Al minuto 6 il paracadute avrà rallentato la capsula sino a 300Km/h.
- A 2 minuti dalla superficie il rover si stacca dalla capsula esterna della navicella con una manovra mai tentata prima, denominata Sky-Crane. Consiste nel lasciare il rover appeso a un'impalcatura circolare dotata di 8 motori a getto rivolti verso il terreno. Con continui aggiustamenti dell'assetto, possibili grazie a giroscopi di ultima generazione, la struttura galleggerà nell'atmosfera in hovering come un elicottero.
- Al minuto 6 e 48 secondi. A 20 metri da suolo attraverso cavi metallici, il rover verrà delicatamente posizionato sulla superfice marziana.
- Al minuto 7 i sensori di Perseverance avviseranno che è tutto ok: le sei ruote toccano correttamente il terreno. Così i cavi vengono sganciati e la piattaforma-gru che ha delicatamente accompagnato il rover sul pianeta, avendo assolto il suo compito, volerà circa 1km dal punto di atterraggio del rover per schiantarsi il più lontano possibile.

I 7 minuti più complessi della missione sono così conclusi. Il rover attiverà i suoi trasmettitori e comunicherà con la Terra, confermando così che tutto è andato bene. Non dimentichiamo che il segnale radio per raggiungere la Terra impiegherà ben 12 min.

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Il modulo di discesa del rover Perseverance

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Il rover Perseverance negli gli ultimi attimi della sua discesa su Marte durante la manovra Skycrane

L’obiettivo di Perseverance

L’obiettivo di Perseverance è quello di raccogliere campioni della superficie del pianeta rosso. Che verranno recuperati da una seconda missione: Il programma “Mars Sample Return” della Nasa in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Per la prima volta nella storia si riporteranno sulla Terra dei campioni di suolo marziano che consentiranno di comprendere meglio il Pianeta Rosso. Nella prima missione il rover Perseverance dovrà atterrare su Marte per scavare e raccogliere dei campioni di suolo che, inseriti in appositi contenitori, saranno depositati in luoghi strategici sul suolo. Nel 2026 sarà lanciata la seconda missione: il Sample Retrieval Lander della Nasa atterrerà su Marte insieme al Sample Fetch Rover dell’Esa e al Mars Ascent Vehicle (Mav) per recuperare i contenitori lasciati da Perseverance e prepararli a essere lanciati nell’orbita marziana.

Il link per la diretta

Durante i “sette minuti di terrore”, Perseverance farà tutto da solo: ci vogliono infatti oltre 10 minuti perché le comunicazioni arrivino da Marte alla Terra e perché le istruzioni della missione compiano il percorso inverso. L’appuntamento per seguire l’evento live è qui, a partire da giovedì 18 febbraio alle 20.15 italiane.

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Ingenuity, un elicottero che tenterà il primo esperimento di volo marziano per inviarci immagini dalla prospettiva aerea.

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I cablaggi interni del rover Perseverance

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Il rover Perseverance

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